“Ho riavuto il mio stipendio. E, soprattutto, il controllo della mia vita.”
La storia di Fausto
Quando Fausto ha contattato RottamaTasse, era stanco. Non arrabbiato, non polemico: stanco. Ogni mese vedeva lo stesso copione ripetersi sul cedolino: oltre 200 euro trattenuti per un pignoramento dello stipendio legato a vecchie cartelle. Un taglio fisso, che non teneva conto delle spese, dei progetti, dei mesi difficili. La sensazione era sempre la stessa: lavorare senza riuscire davvero a respirare.
Fausto pensava di non avere alternative. Credeva che il pignoramento fosse “normale”, che fosse l’unico modo per andare avanti.
Quando è stata analizzata la sua posizione, la prima cosa emersa è stata la confusione: cartelle sovrapposte, importi duplicati, debiti che si trascinavano da anni senza che nessuno li avesse mai guardati davvero. Alcune cartelle erano doppie. Non erano dovute. Ma intanto continuavano a produrre effetti, mese dopo mese, sul suo stipendio.
È stato necessario un intervento tecnico preciso: verificare i carichi, escludere ciò che non era dovuto, ricostruire il debito reale e impostare correttamente l’adesione alla Rottamazione Quinquies. Solo così è stato possibile ottenere la sospensione del pignoramento.
Il giorno in cui Fausto ha visto lo stipendio arrivare intero, senza trattenute, non ha parlato di soldi. Ha parlato di dignità. Di quella sensazione che si perde quando ogni mese qualcuno decide per te quanto puoi tenere.
Oggi Fausto paga rate sostenibili, con uno sconto sul debito iniziale superiore al 50%. Ma il vero cambiamento non è solo nell’importo. È la prevedibilità. Sapere quanto pagherà, per quanto tempo, senza sorprese. Poter contare di nuovo sul proprio stipendio per vivere, non solo per sopravvivere.
Oggi Fausto paga meno. Ma soprattutto vive meglio.
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