Avv. Graziella Calciano
È entrata in vigore la Rottamazione Quinquies, prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Una misura di definizione agevolata definitiva, ma con regole precise, scadenze rigide e decadenza automatica.
Non è una sanatoria da affrontare a cuor leggero: va gestita con attenzione. Ecco tutto ciò che devi sapere.
Quali cartelle rientrano?
Debiti affidati all’Agenzia Entrate-Riscossione dal 2000 al 2023, se derivano da:
- imposte dichiarate e non versate
- liquidazioni e controlli formali
- contributi INPS dichiarati (esclusi quelli da accertamento)
Anche chi è decaduto da precedenti rottamazioni può aderire.
Cosa viene cancellato?
Sanzioni, interessi, aggio e somme aggiuntive.
Resta da pagare solo il capitale, le spese di notifica e le eventuali spese di esecuzione già avviate.
Quando e come aderire?
Solo online su Agenzia Entrate-Riscossione
Domanda entro il 30 aprile 2026
Devi scegliere subito tra:
- unica soluzione entro il 31 luglio 2026
- rateizzazione in 54 rate bimestrali (con interessi al 3% annuo)
Cosa accade dopo la domanda?
- si bloccano fermi e ipoteche
- si sospendono pignoramenti e aste (salvo incanto già avvenuto)
- si sospendono vecchie rateizzazioni
- il contribuente è in regola per il DURC
Quando si decade?
- se salti la rata unica
- se non paghi due rate anche non consecutive
- se non versi l’ultima rata
Con la decadenza:
- perdi ogni beneficio
- torni al debito pieno
- non puoi più chiedere rateizzazione
Serve davvero una strategia?
Sì, perché potresti:
- includere cartelle contestabili
- aderire a un piano non sostenibile
- pagare somme che potresti evitare
Serve un’analisi preventiva per capire cosa ti conviene davvero.
Vuoi sapere se ti conviene aderire?
Affidati al team di RottamaTasse: avvocati e consulenti che analizzano la tua posizione e costruiscono una strategia su misura.







